martedì 29 novembre 2016

Recensione: Illuminae di Amie Kaufman e Jay Kristoff

Sono stati giorni difficili, un po' vuoti e un po' pieni. Ho avuto anche un colloquio in una fumetteria ma il lavoro non sembra arrivare ed è difficile non buttarsi giù se i soldi ti servono per forza. E intanto ci tiriamo su con qualche lettura e qualche serie tv... giusto l'altro ieri ho finito di vivermi il ritorno della mia amata Una mamma per amica e ne sono rimasta sorpresa parecchio, non so se più in positivo o negativo. Intanto mi godo la dolcezza di This is Us e le bellissime e macabre scene della serie su L'Esorcista.
E nel campo delle letture cosa accade??? Mi sto dando completamente alla serie di Ransom Riggs e nel frattempo attendo un ordine che ho fatto su Libraccio.


Voto:  5

Titolo: Illuminae


Serie: The illuminae file_01

Autore: Amie Kaufman, Jay Kristoff


Prezzo: 22,00


Trama: Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso. Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della... una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, un mortale... mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe... pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a... strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica persona che può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.



Recensione

« Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di strani, nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. »

Ecco sì, mi è sembrato un po' di viaggiare sull'Enterprise con Spock e Kirk dato che tra Kady ed Ezra c'è quasi lo stesso rapporto di amore/odio intervallato da bisticci e battutine adolescenziali. Alla fine il clima è quello solo con meno mostri e la stessa quantità di problemi. Il fatto è che non siamo su Star Treck e il problema non sono strane creature di altri mondi, ma la nostra cara e vecchia umanità... la civiltà che da sempre è stata quella più pericolosa e problematica.
E' bastato un giorno qualunque, un giorno che non sarebbe più stato uno qualunque per i nostri protagonisti. Ed ecco che Illuminae arriva a parlare di due ragazzi che hanno perso il proprio pianeta, la propria famiglia, i propri amici. Insomma, hanno perso tutto. Io invece ho perso la testa per questo libro perché sì, Illuminae non è solo un libro ma qualcosa di più. Ha tutto ciò che si possa desiderare. C'è una guerra, c'è disperazione, forza, azione, pericolo, colpi di scena ma c'è anche amore e sofferenza. C'è sacrificio. Ci sono due protagonisti che non si lasciano scoraggiare, che non perdono tempo a corrersi dietro ma a lottare, a vivere. Ezra è quel ragazzo che potrebbe rimanere nella media se non fosse protagonista di una guerra interstellare ma che sotto le luci dei riflettori tira fuori tutta la propria dolcezza e la propria forza. La vera guerriera però è lei, Kady. La stessa Kady che cerca di fare l'indifferente, che si tiene tutto dentro, che molla il ragazzo che ama ancora solo per non soffrire di più. Lei è quella forte, quella che non deve mostrare debolezze. La stessa Kady che scrive un diario in cui piange con le parole perché solo quando perdi tutto ti rendi conto della bellezza di ciò che avevi. 
Non è il solito distopico con la storia d'amore tira e molla o con il triangolo che alla fin fine da tutti viene considerato, è una novità. Quello che hanno creato a quattro mani Amie Kaufman e Jay Kristoff è qualcosa di speciale e unico, nulla di mai visto prima.
La storia è già successa, tutto si è già compiuto ma siamo noi a frugare tra le carte archiviate che ne raccontano i fatti perché, come ho già detto non avete mai visto qualcosa come questo romanzo. Ciò che gli scrittori ci danno modo di leggere arriva a noi tramite testimonianze, documenti, interrogatori ai protagonisti, registrazioni, trascrizioni di messaggi inviati via mail, filmati di sorveglianza eccetera. Sembra tutto così complicato, freddo e senza emozioni ma non lo è, ve lo assicuro.
Questo libro è profondo come lo spazio di cui racconta. E' vivido, quasi come fosse un film. Tutte quelle parole scritte a quattro mani non creano immagini solo nella nostra mente ma lo fanno già lì, nero su bianco, davanti ai nostri occhi. Un libro illustrato che si fa mangiare con gli occhi, un di quei libri che ogni lettore brama. Forse il prezzo è il freno più grande ma è accettabile per un'edizione del genere che altrimenti in Italia si sarebbe vista col binocolo.
Illuminae è un'avventura fresca e ipnotizzante perché sì, mi sono persa persino io tra le pagine e le stelle. Non ho pensato a niente di meglio che raccontarvi ancora di questa meraviglia proprio come hanno fatto Amie Kaufman e Jay Kristoff, con le immagini.

giovedì 27 ottobre 2016

Recensione: Half Bad di Sally Green

Eccomi, questa volta per sempre. Dopo la pausa estiva sono ritornata. Purtroppo ho avuto parecchi problemi in famiglia e grane per quanto riguarda la casa. Per riassumere ho bisogno di un lavoro, ho fatto talmente tanti colloqui che non so più dove fare domanda. Ho sempre saputo sarebbe stato difficile ma non credevo fosse COSI' difficile. Purtroppo sono stata anche incastrata in lavori truffa dove non venivo pagata, è un peccato che in Italia ci sia così poco lavoro e per di più qualcuno che se ne approfitta. MA BANDO ALLE CIANCE!
Oggi vi presento la recensione di...

Voto: 4 1/2

Titolo: Half Bad

Serie: The Half Bad Trilogy #1

Autore: Sally Green

Prezzo: 15,00

Trama:
La magia esiste, ed è spaccata da una guerra millenaria. Appartenere a un fronte definisce il ruolo di ciascuno nel mondo, garantisce compagni e alleanze; ma soprattutto decide chi sono i nemici, che vanno giustiziati senza rimorso. Nathan vive in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell'Oscuro più terribile mai esistito, cresce nella famiglia materna, evitato da tutti, vessato dalla sorellastra, perseguitato dal Concilio che non si fida di lui e anno dopo anno ne limita la libertà, fino a rinchiuderlo in una gabbia. La stessa guerra che divide il mondo della magia si combatte nel cuore di Nathan, in perenne bilico tra le due facce della sua anima, che davanti alla dolcezza di Annalise vorrebbe essere tutta Bianca, e invece per reagire alle angherie si fa pericolosamente Nera. Ma è difficile restare aggrappato alla tua metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, della ragazza di cui ti sei innamorato, e forse nemmeno di te stesso. 

Recensione

"Non pensare
è il trucco.
L'unico
trucco.
Ma ci sono
tante
tattiche.
Tante.
Occhi bene aperti
sempre.
Sempre.
E'
facile.
Perché non c'è
nient'altro
da fare.
Occhi bene aperti su cosa?
Qualcosa.
Una qualsiasi.
N
I
Ente."

Lo ammetto, forse ho iniziato la recensione così solo per incuriosirvi fin dal primo momento."Forse".
Partiamo dal fatto che questo libro non è quello che sembra, non parla di magia, non somiglia per niente ad Harry Potter o a qualunque altro libro abbiate mai letto.

Siamo in un mondo in cui persone con particolari poteri, gli Incanti, vivono a contatto con chi invece non li possiede ovvero noi poveri Profani. Questi poteri che vanno dalle semplici pozioni al saper volare, mutare forma, diventare invisibili e molti e molti altri. Poteri che vengono acquisiti al compimento del sedicesimo anno di età attraverso un rito con il quale l'Incanto sviluppa il proprio dono. Purtroppo non tutti gli Incanti sono uguali, ci sono quelli Bianchi che dovrebbero essere quelli buoni e quelli Neri che per eliminazione dovrebbero essere quelli cattivi. A governare c'è il Consiglio, un gruppo formato dagli Incanti Bianchi più potenti il cui scopo è di eliminare tutti gli Incanti Neri grazie agli incanti che vengono poi scelti come Cacciatori.
Ed ecco che arriviamo al nostro protagonista, Nathan. Purtroppo per lui il mondo non è tutto rose e fiori ma solo spine. Lui è un Mezzo Incanto, il figlio di una bianca e dell'Incanto Nero più potente del mondo, deve affrontare l'identificazione, deve affrontare la morte. Al compimento del sedicesimo anno di età dovrà essere identificato per forza e se verrà identificato come Incanto Nero verrà ucciso come ogni altro Incanto Nero, senza alcun rimorso.
Ma non è questo che ha in mente per lui il Consiglio. A lui spetta qualcosa di molto più crudele della morte.

La paura.
E' lei la vera protagonista di questo romanzo, sempre presente ma nascosta.
Nathan ci prova e noi ci proviamo con lui, proviamo a non avere paura di noi stessi. Di ciò che siamo, di ciò che potremmo essere. 
Siamo davvero buoni? Siamo sicuri di non essere cattivi? Ci sentiamo buoni.... infondo. Forse Nathan con quegli occhi così neri assomiglia a suo padre ma anche se non ha preso l'aspetto da sua madre sente di avere la sua stessa anima. Pura.
La scelta dell'uso della prima persona devo dire che è davvero inusuale ma efficace, rende possibile immergersi completamente non solo nell'avventura ma, soprattutto, nella mente del protagonista ed è la parte che ho di gran lunga preferito seppur all'inizio mi sia trovata leggermente in difficoltà. Questa vicinanza però è del tutto apprezzabile poiché si sente tutta la sua sofferenza, il dolore che prova il nostro protagonista per essere ciò che è.
Nessuno si rende conto che non tutto deve essere Bianco o Nero, buono o cattivo. A volte c'è anche del grigio. E Nathan è proprio lì, nel mezzo. Il primo che deve crederci però è proprio lui.
Perdonatemi il gioco di parole ma questo libro è davvero un Incanto, l'autrice è in grado di tenerci incollati alle pagine dall'inizio alla fine con il suo stile davvero unico, con capitoli corti e d'impatto. La scrittura di Sally Green è così semplice e diretta che ti strega, non c'è nulla da fare. Forse anche lei ha ricevuto il dono al suo sedicesimo anno di età ed è proprio questo il suo potere: scrivere libri unici.
Beh, un bel dono devo dire anche perché con Half Bad la Green ci ha solo introdotto al suo mondo. Ci ha solo preparato e noi ora siamo pronti, siamo trepidanti e non vediamo l'ora di entrare veramente in questo mondo di Incanti.

lunedì 18 luglio 2016

Recensione: Il mio primo dizionario di serie tv cult, da Twin Peaks a Big Bang Theory

Buon lunedì a tutti. Il caldo si fa sentire ma noi siamo sempre pronti, chiusi dentro casa e armati dei libri e delle nostre serie tv preferite. Ed è proprio di questo che vi parlerò oggi, di entrambe le cose. Libri e serie tv? E' mai esistita una combinazione più perfetta di questa?

Voto: 5 con lode

Titolo: Il mio primo dizionario delle serie tv cult

Autori: Matteo Marino, Claudio Gotti

Disegni: Daniel Cuello

Prezzo: 19,00


Dopo una semplice introduzione il "Dizionario" inizia a trattare serie dopo serie, da quelle più classiche a quelle più recenti, come appunto dice il titolo da Twin Peaks a Big Bang Theory.
Prima di tutto per ogni famoso show i nostri autori hanno deciso di suddividere l'analisi in sei o sette schede di cui vi parlerò qui di seguito.

Iniziare: questo è il principio, da dove è iniziata la serie. Il Big Bang delle serie tv. Il pilot. Perché sì, non c'è nulla di più iniziale del Big Bang, grande esplosione primordiale dalla quale l'Universo si sarebbe formato. Stephen Hawking ha dichiarato: Molte persone trovano l'universo di difficile comprensione, ma non è così. Per esempio, la teoria del Big Bang riesce a spiegarlo in 70 parole: "Our whole universe was in a hot dense state. Then nearly fourteen billions years ago expansion started, wait..." Che guarda caso è la sigla dell'omonima serie tv.
Non c'è nulla di più importante della prima impressione poiché non la si può mai dare due volte, in questa prima scheda quindi si parla dell'analisi della prima puntata, della sigla che è un po' il biglietto da visita di uno show e di molto altro. Vengono snocciolate curiosità su curiosità e vengono fatti accurati approfondimenti sulle prime scene, sui primi dialoghi, sui motivi che ci hanno spinto a continuare la serie e ce ne hanno fatto innamorare.
Personaggi: il cuore della serie sono loro ed ecco perché hanno pagine e pagine dedicate alle loro azioni, alle loro particolari caratteristiche. Si parla un po' di tutto, dagli stereotipi iniziali alle loro evoluzioni nel corso delle stagioni. Possiamo dire che viene redatta una specie di cartella clinica, vita morte e miracoli dei personaggi più importanti del piccolo schermo.
Marchio: il segno distintivo della serie, ciò che fa del Trono di Spade il Trono di Spade, ciò che fa di Breaking Bad appunto Breaking Bad e potrei continuare all'infinito ma mi fermo qui
Salto dello squalo: questa, devo dirlo, è stata tra le schede più interessanti. Non è presente in tutte le serie tv, soltanto in quelle più sfortunate, diciamo. Per chi non lo sa, nel mondo delle serie tv il salto dello squalo è identificato come un momento, una scena in particolare, che ha capovolto la serie portandola dall'essere un capolavoro del piccolo schermo a qualcosa di un po' più mediocre. Non sapevo nemmeno io da dove avesse origine questo termine ma ecco che il mio fedele Dizionario me lo ha rivelato, "jumping the shark" è nato dalla famosa serie Happy Days quando Fonzie con costume da bagno e giacca in pelle salta uno squalo facendo sci nautico... una scena rimasta nella storia in negativo. L'equivalente del grande schermo sarebbe invece l'espressione "nuclearizzare il frigo" dalla scena fin troppo surreale di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo. 
Firma: chi si è occupato della serie, della sua evoluzioni. Qui si da quindi spazio ai genitori dei nostri amati capolavori, a sceneggiatori, produttori. Insomma, le grandi menti dietro alle grandi serie.
Vite parallele: qui si va più nel vario, si tratta di ciò che ha influenzato la serie e anche del contrario. Di omaggi che a volte nascono tra serie e serie, easter egg, crossover e chi più ne ha più ne metta.
Ser(i)endipità: ciò che ci ha sorpreso nella serie, quello che non ci aspettavamo di trovare e invece è stato amore, quello che la serie ha portato di nuovo, qualcosa di mai visto prima.

"Perché siete qui? Io lo so. 
Perché qui c'è l'ignoto. Ed è stupendo."
- Il Dottore

Questa per me è la descrizione che calza a pennello a questo libro. E' l'ignoto, è qualcosa da scoprire. Sono quasi 400 pagine di storie che conosciamo già ma delle quali vogliamo sapere ancora di più, storie che ci hanno già rapito ma che in questo libro continuano a farlo e non smettono mai. Non smetteranno mai.
I disegni di Daniel Cuello sono qualcosa di meraviglioso che rende il tutto solo ancora più appetibile Sono diversi, originali e ogni volta che li vedo mi sembrano sempre più belli. Se avete occasione dovete assolutamente guardare altri suoi lavori come Indovina che Tiberio viene a cena.
Insomma, per un'amante delle serie tv che come me rimane sempre aggiornato sull'uscita di ogni episodio guardando assiduamente gli aggiornamenti dell'applicazione di TVshowtime è il libro perfetto, un sogno che diventa realtà.
Più che Dizionario la considererei quasi la Bibbia del dipendente seriale. 
Un must.

giovedì 14 luglio 2016

Stesso nome, stesso blog, ma una me un po' diversa

Eccomi.
Sì, sono viva.
Sì, mi devo scusare con tutti voi lettori. Quanto è passato? Due anni? Mese più, mese meno.
In questi anni sono successe davvero molte cose, ho avuto moltissimi problemi familiari ma ve li risparmio tutti. Non ci sono state novità soltanto negative, di buono c'è che ho trovato la mia anima gemella e questa volta non è un libro ma un ragazzo vero col cuore pulsante. Altre novità? Beh, ho finalmente finito la maturità e qua ci è scappato l'urletto di gioia. Non soltanto qui però, durante l'anno ho portato anche avanti la mia passione per la scrittura nonostante fossi lontana dal blog, ho partecipato ad un concorso letterario e ho vinto il primo premio della sezione narrativa su più di seicento partecipanti provenienti da tutta Italia. E' stato un momento incredibile, mi sono resa conto che forse il mio sogno non è poi così irraggiungibile. Forse un giorno sarete voi a recensire i miei libri.
Ok, smettiamola di sognare ad occhi aperti e parliamo di cose serie ovvero di cosa succederà qui sul blog. I miei programmi sono di tenervi sempre aggiornati su cosa leggo tramite instagram così potete chiedermi consigli anche lì, o sulla pagina facebook del blog. Entrambe saranno sempre aggiornate da me, non esitate a chiedermi qualcosa su qualsiasi libro, fumetto, film o serie tv. Purtroppo, a causa della mia nerdaggine sarà difficile che non sia in grado di rispondervi.
Terrò sempre aggiornato anche il blog e ho deciso che farò sempre recensioni doppie, vale a dire un libro e una serie tv o un libro e un film così da darvi sempre aggiornamenti vari. Porterò avanti le rubriche Ricordella per rispolverare serie andate nel dimenticatoio e Bookshelf dove vi farò vedere scorci della mia libreria e nuovi acquisti. Ci saranno comunque iniziative innovative da parte mia e sono aperta a tutte le richieste, se volete rubriche particolari ad esempio una dedicata interamente alle serie tv.

PAGINA FACEBOOK                      INSTAGRAM MIO                 INSTAGRAM BLOG

Per ora è tutto, possiamo festeggiare la riapertura!
Voi come state? Novità?





lunedì 13 gennaio 2014

Recensione: Le coincidenze dell'amore di Colleen Hoover

Buon lunedì amici! Avevo promesso di passare ieri ma è passata la mia migliore amica e si è fatto tardi. Incredibile ma vero, ieri ho compiuto diciotto anni. Volevo ringraziarvi perché è con voi che in questo annetto nel blog sono maturata e vi adoro perché ogni commento mi fa sorridere e parlare di qualsiasi cosa vi passi per la testa mi va più che bene, mi piace farmi un'idea di chi c'è dietro tutti questi schermi dei pc. L'unica cosa che è cambiata allo scoccare del mio compleanno è il fatto che devo ufficialmente pensare a come prendere la patente. Aiuto. La prima cosa che ho pensato però non è stata questa ma il fatto che finalmente youtube ha smesso di bloccarmi i trailer dei film horror vietati ai minori. Yeeeeeeah
Vabbé, per il resto sono ancora io con il mio metro e sessantasei. Nessuna improvvisa crescita durante la notte.
Passando alla prima recensione dell'anno nuovo partiamo in grande stile con uno dei miei libri preferiti in assoluto!

Voto: 5
Titolo: Le coincidenze dell'amore
Serie: Hopeless #1
Autore: Colleen Hoover
Prezzo: 12.00
Trama: Meglio una verità che lascia senza speranza o continuare a credere nelle bugie? Sky non ha mai provato il vero amore: ogni volta che ha baciato qualcuno, ha solo sentito il desiderio di annullarsi, nessuna emozione, nessuna dolcezza. Ma quando Sky incontra Holder, ne è subito affascinata e spaventata insieme. C'è qualcosa in lui che fa riemergere quello che lei aveva spinto nel profondo della sua anima, il ricordo di un passato doloroso che torna a turbarla. Sebbene sia determinata a starne lontano, il modo in cui Holder riesce a toccare corde del suo cuore, corde che nessuno riesce neppure a sfiorare, fa crollare le difese di Sky. Il loro legame diventa sempre più intenso, ma anche Holder nasconde un segreto, che una volta rivelato cambierà la vita di Sky per sempre. Soltanto affrontando coraggiosamente la verità, senza rinunciare all'amore e alla fiducia che provano l'uno per l'altra, Holder e Sky possono sperare di curare le loro ferite emotive e vivere fino in fondo il loro rapporto.


Recensione

<<Mi stai uccidendo, Sky>> dice, con voce più calma. << Mi stai uccidendo perché non voglio che passi un altro giorno senza che tu sappia come mi sento. E non sono pronto a dirti che sono innamorato di te, perché non lo sono. Non ancora. Ma qualsiasi cosa sia questo sentimento, è molto di più che una semplice attrazione. E' davvero molto di più. E nelle ultime tre settimane ho cercato di capire cosa fosse. Ho cercato di capire perché non esiste una parola per descriverlo. Voglio dirti esattamente come mi sento ma non c'è una fottuta parola in tutto il dizionario capace di descrivere questo punto fra l'amarsi e il volersi. Ma ho bisogno di quella parola, mi serve. Ne ho bisogno perché voglio che tu mi senta dirla.>>

Io invece sono in cerca di una parola che possa descrivere quello che ho provato leggendo questo piccolo splendore. Non esiste. Mi servirebbe tutto il dizionario o almeno la metà. E' uno di quei libri che vorresti non finissero mai. Mi dicono sempre che, invece di leggerli, i libri li mangio. A volte è così, altre volte sono loro ad inghiottirmi. Un vero e proprio buco nero. Dall'inizio alla fine di ogni libro c'è un momento magico in cui cado preda delle parole ed entro in una specie di trance o universo parallelo in cui non esistono né il tempo né i miei bisogni primari perché, ammettiamolo, il mio bisogno primario è finire il libro e rileggerlo per sempre. Un limbo. Non ho idea di quale sia stato il momento preciso o la parola che ha innescato questo meccanismo nel libro della Hoover ma è stato come innamorarsi, non hai la minima idea del quando dove o perché, succede e basta. Ecco, è successo e basta, mi sono innamorata di questo libro. E' partito tutto forse con una risata e poi una lacrima e di nuovo una risata. E' straziante perché non sai cosa aspettarti, un attimo stai ridendo sotto i baffi e l'attimo dopo potresti girare pagina e ritrovarti con il cuore a pezzi e gli occhi appannati.
Hopeless ovvero senza speranza è il titolo originale. Senza speranza cioè più o meno come mi sono sentita alla fine del libro. E vuota, incredibilmente vuota. Anche Sky si sente vuota, vive come una di quelle principesse della Disney che passano le giornate segregate in un castello senza via d'uscita. Niente streghe malefiche o draghi sputafuoco, solo una madre che odia la tecnologia e la fa studiare in casa da sempre. Sky però, almeno per il suo ultimo anno di liceo, vuole provare quel brivido che si prova tra i banchi di scuola. Un brivido di terrore, aggiungerei. Non sa però che, grazie alle scappatelle notturne con la sua migliore amica nonché vicina di casa Six, si è già assicurata una brutta reputazione. Quei mosti che indossano i panni dei suoi compagni di classe non possono immaginare il perché delle sue azioni. Tanto a lei non importa. Ogni volta che Six aveva un nuovo ragazzo lei finiva con il suo migliore amico e mentre lui la baciava anche lì nel suo stesso letto Sky non provava nulla. Il nulla più assoluto. Non andava mai troppo in là ma era piacevole anche se non era quel piacevole che si dovrebbe provare quando si viene baciati o toccati in quel modo. Per Sky era un modo per staccare la spina, un modo per non pensare. Svuotava la mente del tutto e fissava il soffitto dipinto della sua camera. Una distesa di stelle, un cielo infinito come il suo nome. Sky.

<<Lascia che ti spieghi una cosa>> mi sussurra in tono profondo. <<Il momento in cui le mie labbra toccheranno le tue, quello sarà il tuo primo bacio. Perché se non hai mai provato niente significa che nessuno ti ha mai baciata. O almeno non come intendo farlo io.>>

Holder spunta al supermercato, una fortunata coincidenza con due fossette e un sorriso smagliante. Farfalle nello stomaco o virus intestinale? Oh, decisamente farfalle nello stomaco. E' impossibile non cedere al suo fascino anche e soprattutto perché se i cupcake avessero una personalità sarebbe tale e quale a quella di Holder, dolce e pieno di sé.
Sky non riesce a credere che un semplice estraneo riesca lì dove non è riuscita nessun altro, un solo sguardo e sente il cuore battere all'impazzata.
Anche lui ha una brutta reputazione ma si sa che non c'è nulla di più falso del gossip, l'unica cose che bisogna sapere è che passa il tempo a sentirsi in colpa per il suicidio di sua sorella Less, sente di esserne il responsabile. Ha perso lei e ha perso la speranza, lo dimostra quel Hopeless d'inchiostro dipinto ora e per sempre sulla sua pelle. Holder è un concentrato di senso di colpa, una cosa che lo divora da dentro, e la sua relazione con Sky è quello che gli serve per sentirsi completo. Lui si prende cura di lei e lei fa lo stesso con lui, l'uno lenisce il dolore dell'altro. E' come se fosse piovuta dal cielo e poi caduta tra le sue braccia, una di quelle stelle che a lei piacciono tanto.
Il loro legame è più profondo di quel che sembra perché Holder ha in mano quasi tutte le tessere del puzzle mentre Sky nemmeno la metà. Deve ricordare un passato che è stata costretta a dimenticare e fare i conti con i suoi incubi peggiori. 
Questa è una storia che ti riempie l'anima, di un'amicizia che attraversa passato e presente e lega qualcuno che ha disperatamente bisogno di essere amato a qualcuno che cercava solo la persona giusta da amare. Le coincidenze dell'amore non è solo la storia di Sky, una ragazza che in poche pagine si trova costretta a dubitare della madre, a richiamare alla mente ricordi che nemmeno sapeva di avere, a riconsiderare tutta la sua vita. E' tutto una bugia. Questa è la storia Hope e Less. Ma chi è Hope? E' impossibile capire senza aver letto il libro, è qualcosa che bisogna provare sulla propria pelle, un'esperienza unica ed emozionante. Tutto ciò che sappiamo dell'amore è stata una poesia dall'inizio alla fine ma con la storia di Sky l'autrice è salita di mille gradini. Il modo in cui scrive è così delicato da spezzare il cuore, come se non bastassero tematiche come l'abuso, il suicidio e il rapimento per mettermi al tappeto. E' difficile trattare temi così sensibili e Colleen Hoover ci è riuscita come nessun altro, portando al lettore un colpo di scena dopo l'altro e alleggerendo al momento giusto quel peso al cuore improvvisamente insostenibile.
Questa è la storia di Hope che è stata persa e poi ritrovata.